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I disturbi gastro-enterici: conoscerli per curare

I disturbi gastro-enterici: conoscerli per curare

LE PATOLOGIE GASTROENTERICHE
Le patologie gastroenteriche risultano essere di frequente riscontro nella pratica clinica veterinaria sia del gatto che del cane.
Non di rado associate a cause congenite o idiopatiche, possono inoltre derivare da una errata gestione alimentare.
Nel trattamento delle patologie gastro-enteriche la terapia farmacologica rappresenta molto spesso la prima, se non l’unica, scelta, potendo da sola però risultare insufficiente. Sarà quindi ottimale, a seconda della patologia riscontrata, associare a questa una modificazione della dieta per ottenere risultati migliori. Si dovrà comunque tener conto di eventuali reazioni avverse al cambiamento di alimento, come ad esempio fenomeni allergici.
Per questo motivo, la dieta ideale in corso di enteropatia, acuta o cronica, dovrà essere altamente digeribile, ipoallergenica, con un tenore proteico variabile (maggiore ad esempio in corso di enteropatie proteino-disperdenti), a ridotto contenuto in grassi, questo per non sovraccaricare ulteriormente il lavoro della mucosa intestinale, già potenzialmente compromessa.
Anche la quantità e la “lunghezza” della fibra somministrata dovranno essere correlate al tipo di patologia riscontrata e al tratto di intestino interessato.

I disturbi gastro-enterici: conoscerli per curare

COSA FARE?
L’approccio terapeutico d’elezione prevede l’individuazione della causa scatenante attraverso un’approfondita raccolta anamnestica e un’accurata diagnosi differenziale, avvalendoci se necessario di esami collaterali; sarà altresì importante affiancare all’eventuale trattamento farmacologico, una modificazione della dieta con la somministrazione di alimenti che risultino di facile digeribilità e favoriscano un appropriato apporto di nutrienti.
Si ritiene che la pratica migliore consista nel digiuno per le prime 24 ore, quindi il ripristino dell’alimentazione con una dieta specifica somministrata con pasti piccoli e frequenti, per circa 4-5 giorni; dopodichè, se si è ottenuto il ripristino di una corretta motilità ed assorbimento intestinale verrà reintrodotta, gradualmente, la dieta originale o comunque un alimento che permetta di mantenere i risultati ottenuti.

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