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Capacità adattiva e digestiva

Pubblicato il 3 Febbraio 2021

Capacità adattiva e digestiva

Tutti sono d’accordo nel riconoscere l’importanza del ruolo delle proteine nell’alimentazione dei nostri amici a quattro zampe che, come abbiamo detto, pur essendosi adattati a una dieta più varia di quella che assumevano i loro antenati, mantengono inalterate alcune caratteristiche di carnivori. Per scegliere il programma alimentare più adatto alle loro esigenze occorre conoscere pertanto il differente valore biologico e la digeribilità delle proteine apportate dai vari cibi; questi parametri possono dipendere sia dalle caratteristiche nutrizionali specifiche di ogni singolo ingrediente sia dallo status in cui la materia prima si trova al momento della lavorazione, ovvero se fresca o disidratata. La carne e il pesce sono senza dubbio le migliori fonti proteiche in quanto a valore biologico e digeribilità, ricche di preziosi aminoacidi.

Proteine e aminoacidi
Ma cosa sono le proteine e gli aminoacidi? Le proteine, dette anche protidi, rappresentano un ampio gruppo di composti organici formati da sequenze di aminoacidi legate tra loro attraverso legami peptidici. Possiamo immaginare gli aminoacidi come i mattoni per la costruzione delle proteine e i legami peptidici come il collante che li tiene uniti tra loro. Le proteine svolgono un ruolo essenziale per l’organismo in quanto sono coinvolte sia nella costituzione di vari tessuti quali muscoli, pelle, ossa (questa funzione peculiare funzione viene definita plastica) sia di complessi sistemi come ormoni ed enzimi che regolano tutti i processi organici. Ogni proteina è in grado di fornire, all’organismo animale che la assume, un diverso corredo aminoacidico proprio della costituzione della proteina stessa.
Scopriamo ora le caratteristiche degli aminoacidi.

Aminoacidi essenziali e non essenziali
Alcuni aminoacidi sono classificati come essenziali o fondamentali: sono dieci per i cani (arginina, istidina, isoleucina, leucina, lisina, metionina, fenilalanina, triptofano, treonina e valina) e undici per i gatti (taurina, arginina, istidina, isoleucina, leucina, lisina, metionina, fenilalanina, treonina, triptofano e valina); sono definiti essenziali in quanto non possono essere sintetizzati dal corpo in quantità sufficiente e quindi devono essere forniti con l’alimentazione.
Gli aminoacidi non essenziali sono definiti come tali poiché l’organismo del cane e del gatto è in grado di produrli naturalmente utilizzando altre proteine e aminoacidi ingeriti. Per il cane gli aminoacidi non essenziali sono: alanina, asparagina, aspartato, cisteina, glutammato, glutammina, idrossilosina, idrossiprolina, prolina, serina, tirosina. Ce ne sono alcuni, infine, condizionatamente essenziali, cioè abitualmente non richiesti nell’alimento, tranne in alcune condizioni patologiche o fisiologiche, in cui non possono essere sintetizzati in quantità adeguata. Anche gli aminoacidi non essenziali entrano comunque nella costituzione delle proteine e partecipano alle reazioni metaboliche fondamentali.

Capacità adattiva e digestiva

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