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Prolife for life: Sterilizzazione: un importante cambiamento

Pubblicato il 16 Maggio 2022

Una nuova vita per il nostro amico a quattro zampe

“Il mio animale è cambiato, ha un altro carattere”: Molti proprietari, dopo la sterilizzazione, notano alcune variazioni nel comportamento del proprio pet. È vero, possono intervenire dei cambiamenti nelle abitudini, ma nella maggior parte dei casi questi sono passeggeri. La sterilizzazione è un momento particolare nella vita del cane e del gatto. I giorni seguenti all’intervento avrà bisogno di riposare e di vivere in un ambiente tranquillo e rilassante, per riabituarsi ai propri ritmi e affrontare al meglio la convalescenza. L’alimentazione dovrà essere adeguata alla nuova condizione, con una riduzione del metabolismo ma, contestualmente, del senso di fame.

Prolife for life: Sterilizzazione: un importante cambiamento

Se il tuo micio è sterilizzato…

Nel gatto, ad esempio, il ridotto apporto di magnesio aiuta a limitare la formazione dei cristalli, fattore che può predisporre l’insorgenza di uno stato infiammatorio delle basse vie urinarie. Tra i rischi successivi alla sterilizzazione possono essere riscontrati:

> sovrappeso o obesità

> la possibilità di sviluppare calcoli nelle basse vie urinarie da ossalato o da struvite: questo è dovuto al fatto che, a causa della vita particolarmente sedentaria, si riduce anche la frequenza delle urinazioni, per cui l’urina e i minerali disciolti in essa permangono più a lungo nella vescica e hanno maggiori probabilità di precipitare sotto forma di calcoli. Anche i batteri che normalmente popolano le urine hanno un maggior tempo a disposizione per moltiplicarsi e aderire alle pareti della vescica, provocando le fastidiose e pericolose cistiti. I maschi sono colpiti più spesso delle femmine. La loro alimentazione dovrà quindi tener conto anche di questa predisposizione, contenendo livelli adeguati di fosforo e magnesio in modo da mantenere il pH urinario in un range fisiologico (6,2 – 6,4 per i gatti adulti e 6,4 – 6,6 per i gatti anziani).

> leccamento ossessivo. Un gatto sterilizzato, non ricevendo più stimoli sessuali o territoriali, può arrivare a trascorrere il 30% del suo tempo toelettandosi. Se questo comportamento diventa ossessivo, il leccamento comporta l’ingestione di una spropositata quantità di pelo che, nei casi più gravi, può portare all’ostruzione dell’apparato digerente, con stipsi e vomito. Per scongiurare questo problema, oltre a spazzolare regolarmente il gatto, specialmente se ha il gatto è a pelo lungo.

La nostra scelta nutrizionale per il gatto sterilizzato

Per rispettare le esigenze del gatto sterilizzato tutti gli alimenti della linea Prolife Sterilised sono caratterizzati da:

BASSO LIVELLO DI MAGNESIO, per limitare l’insorgenza di calcoli delle basse vie urinarie

RIDOTTO APPORTO CALORICO, per contrastare il rischio di sovrappeso e/o obesità

ELEVATA PERCENTUALE DI CARNE FRESCA DISOSSATA E PESCE FRESCO DILISCATO, per ridurre il rischio di eventuali sensibilità e favorire la digestione.

La gestione alimentare del cane sterilizzato

Prolife for life: Sterilizzazione: un importante cambiamento

Con la sterilizzazione l’equilibrio ormonale del cane cambia notevolmente e di conseguenza anche il suo metabolismo. Nella femmina, non producendo più ormoni sessuali come gli estrogeni, aumenta il senso di fame, in quanto questi hanno un effetto regolatore sull’appetito e sul metabolismo. L’effetto inibitorio sparisce e l’appetito aumenta notevolmente, e il maggiore problema è proprio portato dalla riduzione di attività fisica e dalla necessità di un apporto di energia minore. Lo stesso vale per i maschi, i quali, dopo la castrazione, cambiano il loro equilibrio ormonale e riducono il movimento. Chi mangia di più rispetto al suo fabbisogno logicamente aumenta di peso.

Attenzione al sovrappeso!

Una delle conseguenze della sterilizzazione può essere il sovrappeso: nel cane deve essere preso sul serio perché non ha conseguenze solo dal punto di vista estetico, ma può causare una riduzione della sua aspettativa di vita. Ancor di più che negli esseri umani, il sovrappeso nel cane può portare a malattie come diabete, problemi cardiovascolari, disturbi digestivi e a un eccessivo carico su legamenti e ossa. Per evitare tale evenienza si deve ricorrere a un’alimentazione specifica. Per ottenere questo risultato non si deve ricorrere a una porzione ridotta del cibo abituale. Dopo la sterilizzazione infatti cambia il fabbisogno energetico, mentre quello di vitamine e minerali rimane lo stesso. Una dieta a porzioni ridotte non significa soltanto offrire al cane un apporto minore di calorie ma anche garantire importanti nutrienti come calcio e magnesio, vitamine il cui deficit potrebbe portare ripercussioni generali sulla salute dell’animale. Una dose di cibo ridotta poi aumenta il senso di fame e, dopo la sterilizzazione, può portare a una richiesta insistente da parte del cane. Quindi, invece che offrire una porzione minore del cibo abitualmente somministrato, è meglio optare per uno con minori calorie, ma che garantisca comunque un apporto sufficiente di nutrienti e che soddisfi le esigenze del cane. Anche dopo la sterilizzazione, ogni cane mantiene il suo individuale fabbisogno nutrizionale, il quale oltre che dipendere dal fatto che è stato sterilizzato, dipenderà anche da razza, età, grado di attività fisica e stato di salute.

Quando passare a un alimento specifico per cani sterilizzati?

Una volta che si è programmato l’intervento di sterilizzazione (gonadectomia), il consiglio è quello di introdurre nella dieta abituale un alimento completo specifico per cani sterilizzati, almeno un paio di settimane prima dell’intervento per contrastare in anticipo l’insorgenza di un’eventuale condizione di sovrappeso. Ci sono anche cani per i quali la sterilizzazione ha pochissimi effetti sia sull’accresciuta richiesta di cibo, sia sull’attività fisica. In questo caso avrebbe più senso osservare il cane con attenzione e pesarlo regolarmente per riconoscere con anticipo una tendenza al sovrappeso e contrastarla. È importante rispettare sempre la fase di transizione, vale a dire il passaggio da un precedente prodotto di mantenimento a uno per soggetti sterilizzati. Questa transizione avviene mediamente in 7 giorni. Un cambiamento repentino può significare molto stress e portare a importanti problemi digestivi, come vomito e/o diarrea.

Prolife for life: Sterilizzazione: un importante cambiamento

No solo il cibo…anche movimento!

Per prevenire il sovrappeso o per ridurlo molto spesso non basta solo utilizzare alimenti specifici: è altrettanto importante assicurarsi che il cane faccia anche sufficiente attività fisica. Con un programma di movimento adeguato e di intensità graduale, si stimola agisce in due modi: uno stimolando direttamente il metabolismo, due migliorando il benessere generale del cane.

Un corretto programma alimentare

Ridotto valore dell’energia metabolizzabile e di grassi: Contrastare il rischio di sovrappeso e/o obesità.

Ridotto contenuto di magnesio: Limitare l’insorgenza di calcoli delle basse vie urinarie.

Singola fonte proteica di origine animale: Ridurre eventuali reazioni avverse

Scarica subito la Guida “La Sterilizzazione: un importante cambiamento

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