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Come riconoscere i sintomi di una sensibilità?

Pubblicato il 4 Febbraio 2022

Ci sono alcuni metodi che consentono di individuare i sintomi di una sensibilità, senza mai prescindere dal parere del proprio medico veterinario.
Occorre prima porsi alcune domande:

1 Il cane manifesta delle reazioni cutanee?
Le irritazioni cutanee e il prurito sono i sintomi più comuni che fanno pensare alle allergie alimentari. Controlla se il tuo cane tende a grattarsi spesso, se sotto il suo pelo vi sono delle eruzioni cutanee, un’orticaria, o se la sua pelle è secca e pruriginosa.

2 Ha un’infezione all’orecchio?
Le infezioni dell’orecchio e della pelle sono spesso correlate alle reazioni allergiche agli alimenti. Se il cane si gratta eccessivamente le orecchie, noti dell’arrossamento o del gonfiore all’interno o intorno al padiglione auricolare e riscontri una fuoriuscita di materiale giallo/marrone o tracce di sangue, sappi che sono tutti segni di una possibile infezione all’orecchio.

Come riconoscere i sintomi di una sensibilità?

3 Il cane vomita o ha la diarrea?
Se dopo aver mangiato il cane vomita spesso o ha una costante diarrea, la causa potrebbe essere una forma di sensibilità a qualcosa presente nel suo cibo, nei suoi dolcetti o in qualche sostanza non commestibile che ha ingerito mentre non lo tenevi sotto controllo.

Anche la scelta dell’alimento sarà imprescindibile per individuare un’eventuale sensibilità, pertanto:

1 Leggi la lista degli ingredienti contenuti nell’alimento. Alcuni componenti come coloranti, salumi, cereali e proteine potrebbero provocare delle reazioni avverse proprio come succede per gli esseri umani. Gli allergeni più comuni contenuti negli alimenti per cani sono i cereali, le proteine del pollo, le farine di bassa qualità, i coloranti, gli addensanti, i conservanti… Se analizzi gli ingredienti, potrà essere messa in atto la dieta a eliminazione, se necessario.

2 Assicurati che il tuo cane non mangi altri elementi. È fondamentale non dargli nessun altro cibo durante la dieta ipoallergenica, per evitare falsi positivi. Se il cane mangia feci animali, dolcetti o cibi per gli esseri umani durante questa fase di indagine, sono tutti elementi che potenzialmente possono innescare l’allergia, rendendo impossibile capire se la dieta a cui lo stai sottoponendo è efficace o meno. Una volta innescata, la conseguente infiammazione nell’intestino può perdurare nel suo organismo per settimane, quindi l’elemento che ha scatenato l’allergia può anche essere stato eliminato, ma i sintomi persistono.

Infine, la scelta del programma nutrizionale deve essere sempre concordata con il proprio medico veterinario.
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